Nel cuore del suggestivo Monastero dei Minimi di Cirella, la seconda edizione del forum “La luce illumina la storia” ha trasformato la Giornata Internazionale della Luce in un momento di riflessione culturale, artistica e civile. L’evento, ideato e curato dall’architetto e studioso della luce Domenico De Rito, ha intrecciato memoria, territorio, architettura e visione contemporanea in uno dei luoghi simbolo della storia di Cirella.
A moderare l’incontro la giornalista Carmela Formoso, che ha accompagnato il pubblico all’interno del tema della serata, sottolineando il valore culturale di un’iniziativa nata per restituire centralità ai luoghi attraverso il linguaggio della luce.
In apertura, Domenico De Rito ha evidenziato come la luce non sia soltanto un elemento tecnico o scenografico, ma uno strumento capace di raccontare e valorizzare la memoria dei territori. Un concetto ripreso anche da Alessia Ricioppo, presidente dell’associazione culturale “Cerillae”, che ha ricordato il ruolo fondamentale delle associazioni nella tutela dell’identità locale.
Importante anche il contributo di Pasquale Greco, presidente dell’Ordine degli Architetti di Cosenza, che ha posto l’attenzione sul rapporto tra progettazione, storia e vocazione dei luoghi.
Momento centrale della serata la presentazione del progetto “I Ruderi di Cirella in luce”. Attraverso immagini, disegni e render, De Rito ha illustrato una nuova visione luminosa dei ruderi: una luce calda, sostenibile e delicata, pensata per valorizzare il sito senza alterarne l’identità storica e paesaggistica.
Particolarmente suggestiva l’idea della luce dinamica e cromatica, capace di cambiare nei momenti simbolici dell’anno, dalla Giornata contro la violenza sulle donne alla Giornata mondiale per la consapevolezza sull’Autismo, trasformando il sito archeologico in uno spazio vivo e contemporaneo.
A chiudere il forum la lectio del professor Marcello Sestito, ordinario di Progettazione Architettonica e Urbana all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che ha proposto una riflessione intensa sul significato della luce nell’architettura e nella società contemporanea. Nel suo intervento, tra immagini e riferimenti visivi, la luce è diventata simbolo di memoria, bellezza ma anche delle contraddizioni del presente.
L’iniziativa, patrocinata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e sostenuta dall’Amministrazione comunale di Diamante guidata dal sindaco Achille Ordine, ha confermato come cultura, progettazione e valorizzazione del patrimonio possano incontrarsi in un’esperienza condivisa, trasformando la luce in un linguaggio universale di memoria, bellezza e futuro.




