Cosenza, “Frogs& Drags”: I corpi folli della scena queer cosentina

Un palcoscenico vuoto, drappeggi panna adagiati su impalcature di legno. Luci soffuse e un pianoforte in un angolo ci suggeriscono che qualcosa di grande sta per avere luogo. Ecco le drag queen, seguite da un gruppo di…rane?

Come racconta Raffaele Caruso, presente all’evento: lo spettacolo “Frogs&Drags” (scritto e diretto da Letizia Piazza) dello scorso 13 febbraio, organizzato dal collettivo queer trans-femminista Sabba presso il suggestivo Cine-Teatro Universal, va oltre il semplice riadattamento dell’opera “Le rane” di Aristofane da cui è tratto. Gli attori si inseriscono in quadro locale e intimo, in un turbinio trascendente di battute, musica e corpi in movimento.

I tempi comici di Dionisa, interpretata da Colombre, sono affilati e puntuali: abbiamo desiderato tutti, ad un certo punto, di venire offesi dalla sua satira pungente. I costanti riferimenti al background culturale e pop della scena locale, nonché l’utilizzo del dialetto, sono stati la ciliegina sulla torta.

Chi meglio di un coro di rane può accompagnare la discesa negli inferi di Dionisa, impegnata a mettere in piedi “il più grande spettacolo…della scena cosentina”? Le rane sono esilaranti, i loro movimenti irriverenti, il loro gracidare trasgressivo: sono loro le ’mpaccere che tutto ascoltano, nonché filo conduttore di uno spettacolo dinamico, leggero e dai tratti camp.

Splendidi i costumi realizzati da Silvia, Mandragora e Saverio Onofrio, che nell’opera veste i panni di Creonte, in una interazione schietta e sexy con Dionisa.

Ma chi vincerà nel costante conflitto tra arte del passato e arte contemporanea? Piacevole scoperta nel contesto teatrale (direttamente dalla scena drag locale) una splendente Eva Kernel / Erakleia che lascia trasparire un lato più vulnerabile e sensibile. Il suo mettersi da parte e cedere la corona alla suadente Mandragora / Moira non va visto come un segno di debolezza, ma come il segno di una tradizione costantemente in dialogo travagliato con l’innovazione (chi è che ha bisogno di una corona quando hai un fiocco di chissà quanti chili di capelli rosa in testa?).

Ma quindi: “l’arte deve essere politica o deve esimersi da essa”? Sabba non dà una risposta: la mette in scena. Uno spettacolo che meriterebbe di essere ampliato e riproposto in più atti. Noi, intanto, non riuscivamo a smettere di guardare.

Drag queen: Colombre (Dionisa),Eva Kernel (Erakleia),Mandragora (Moira)

Le rane: Flavia Bonifazio, Irene Galena, Na Diavl, Giada Jay Macaluso, Letizia Piazza

Creonte: Saverio Onofrio

Scenografie: Sabba

Costumi: Silvia Panaro (cimiteroamatoriale), Stregavarana, Savero Onofrio

Tecnico di Scena: Domixx

Locandina: Colombre

Regia & Sceneggiatura: Letizia Piazza

 

 

 

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