Quarant’anni dopo quel 4 novembre 1985, quando Diego Armando Maradona scese in campo a Scalea per una partita benefica dell’UNICEF, la città tirrenica ha voluto rendere omaggio al Pibe de Oro con una stele commemorativa inaugurata allo stadio Domenico Longobucco.
La cerimonia si è svolta nel pomeriggio di martedì 4 novembre 2025, alla presenza del sindaco di Scalea, Mario Russo, degli assessori e consiglieri comunali, insieme a un folto pubblico di cittadini e appassionati.
Momento particolarmente toccante quello della scopertura della stele, affidata a due calciatori che presero parte alla storica partita del 1985, in ricordo di un evento che andò oltre lo sport, diventando un simbolo di solidarietà e partecipazione.
L’effigie di Maradona celebra non solo il campione, ma anche l’uomo generoso che, in quella giornata, rinunciò a qualsiasi compenso chiedendo soltanto una fornitura di divise da calcio per i ragazzi di Villa Fiorito, il quartiere povero di Buenos Aires dove era cresciuto.
Oggi, a quarant’anni di distanza, il campo intitolato a Domenico Longobucco torna protagonista come luogo del ricordo e dell’emozione, un punto d’incontro tra memoria sportiva e identità collettiva.
Con questa stele, Scalea consegna alla storia il suo legame con Diego Armando Maradona, nel segno dell’affetto, della gratitudine e di un calcio che seppe parlare al cuore delle persone.




