Profonda commozione a Scalea, Santa Maria del Cedro e Verbicaro per la scomparsa di Giulio Vitale, Accolito Istituito e figura conosciuta e stimata da intere generazioni.
La sua vita è stata caratterizzata dalla dedizione al lavoro alle Poste Italiane, alla famiglia e soprattutto al servizio della Chiesa e della comunità. Per decenni, nella Chiesa di San Giuseppe Lavoratore di Scalea, ha svolto il servizio di Accolito e di Ministro Straordinario dell’Eucaristia.
Un impegno vissuto con particolare attenzione verso gli ammalati e le persone sofferenti. Ogni domenica e il primo venerdì del mese, dedicato al Sacro Cuore di Gesù, Giulio Vitale portava loro la Comunione, accompagnandola con una parola di conforto e di vicinanza.
La sua figura è stata fortemente legata a quella del compianto don Michele Oliva, parroco ancora oggi ricordato con grande affetto, al quale Vitale ha affiancato il proprio impegno nei servizi pastorali. Tra le esperienze più significative anche il percorso di fede nel Cammino Neocatecumenale e i pellegrinaggi.
Una presenza discreta e costante, capace di coniugare il lavoro e la vita familiare con un profondo senso del servizio. Attraverso il suo esempio e i suoi gesti quotidiani, Giulio Vitale ha contribuito alla diffusione di valori umani e cristiani, lasciando un segno nelle comunità di Scalea, Santa Maria del Cedro e Verbicaro.
In tanti hanno partecipato ai funerali celebrati nella Chiesa di San Giuseppe Lavoratore, stringendosi alla famiglia in un momento di grande dolore.
Cordoglio e vicinanza sono stati espressi anche dall’Amministrazione Comunale di Scalea e dalla Banda Musicale “Città di Scalea”, nella quale Giulio Vitale ha suonato per molti anni.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, ma anche il ricordo di una persona che ha fatto del servizio agli altri e della propria fede una parte importante della sua vita.




