Scalea, il Laos Fest chiude la decima edizione: migliaia di presenze e tre serate di grande musica

SCALEA – Va in archivio la decima edizione del Laos Fest, la manifestazione che dal 31 luglio al 2 agosto ha portato musica, spettacolo e partecipazione nel cuore della Riviera dei Cedri, con migliaia di presenze nelle tre serate di programmazione.

Una formula ormai consolidata quella del festival promosso da Levante APS e Music Labs, con il patrocinio della Regione Calabria e del Comune di Scalea, che anche quest’anno ha scelto di distribuire gli appuntamenti in diversi luoghi del territorio. Dai concerti serali nel borgo di Scalea agli aperitivi alla Vineria di San Nicola Arcella, fino agli aftershow all’Asteria di Praia a Mare.

Ad aprire la decima edizione, venerdì 31 luglio in Piazza Spinelli, è stato Motta, protagonista delle tappe estive legate ai dieci anni dall’uscita del suo primo album La fine dei vent’anni. Sul palco, prima del cantautore toscano, Gioia Lucia e Pieffe, mentre la prima serata si è conclusa nel cortile di Palazzo Spinelli con il set elettronico del producer napoletano Mhatt.

Sabato 1° agosto spazio ai Santi Francesi, protagonisti di un live in formazione rock a quattro elementi. Ad accompagnare il pubblico verso il concerto sono stati il cantautore calabrese Francesco Pintus e Diniche, vincitrice del contest Suona al Laos, realizzato insieme a Cromosomi. Nell’ambito dell’iniziativa è stato inoltre assegnato il Premio Stampa a Saitta. La seconda notte è poi proseguita all’Asteria di Praia a Mare con l’aftershow.

A chiudere il cartellone, domenica 2 agosto, Mobrici, tornato dal vivo con i brani del nuovo lavoro SUPERNOVA. La serata finale ha visto inoltre le esibizioni di Lea Gavino e della polistrumentista Atipica, prima del finale in Piazza Maggiore De Palma affidato al set di L/F Sound System.

Non solo musica. Il Laos Fest ha confermato anche l’attenzione alla sostenibilità, con una formula a ingresso gratuito e un’impronta plastic free, affiancando agli spettacoli l’impatto visivo curato da OSA Festival e le sessioni di live painting dell’artista Domenico Lamanna, in arte Doom’s Art.

Per il direttore artistico Davide Barletta, arrivare alla decima edizione rappresenta un risultato importante e, allo stesso tempo, una conferma della scelta di investire sulla Calabria e sulla Riviera dei Cedri. Una sfida che passa attraverso la musica dal vivo, ma anche dalla capacità di riportare attenzione nei centri storici e di creare occasioni di incontro e partecipazione.

Il Laos Fest si conferma così un appuntamento capace di trasformare gli spazi del borgo in luoghi di aggregazione, portando la musica dal vivo fuori dai tradizionali circuiti dei grandi tour estivi e contribuendo alla valorizzazione del territorio.

La decima edizione lascia dunque in eredità tre serate di musica, migliaia di presenze e una manifestazione sempre più legata al territorio, con Scalea ancora una volta al centro della scena culturale e musicale della Riviera dei Cedri.

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