Buonvicino, sindaco e giunta rinunciano alle indennità: circa 100mila euro tornano nelle casse comunali

Una scelta annunciata come gesto concreto di responsabilità amministrativa: Sionne, Biondi e Presta destinano le somme al bilancio dell’ente per l’intero mandato

Un segnale di grandissimo impatto sul piano amministrativo e istituzionale arriva da Buonvicino. Il sindaco Pino Sionne, il vicesindaco Simone Biondi e l’assessore Domenico Presta hanno deciso di rinunciare completamente alle proprie indennità di carica per tutta la durata del mandato.

La decisione, comunicata attraverso la pagina Facebook “Uniti per Buonvicino – Pino Sionne Sindaco”, consentirà secondo le stime indicate dall’amministrazione di riportare nelle disponibilità del bilancio comunale una somma complessiva di circa 100mila euro nel corso del quinquennio.

Una scelta che la giunta definisce non come un semplice gesto simbolico, ma come un atto concreto di attenzione verso la comunità. Le risorse risparmiate potranno infatti essere utilizzate nei diversi capitoli di bilancio, a sostegno delle esigenze del territorio e dei cittadini.

«Essere vicini ai cittadini non è uno slogan – è il messaggio diffuso dall’amministrazione comunale – significa condividere le difficoltà, fare la propria parte e mettere l’interesse collettivo davanti a tutto».

In un periodo caratterizzato dalle difficoltà economiche che interessano molti piccoli comuni, la rinuncia alle indennità rappresenta una scelta che punta a rafforzare il rapporto tra amministratori e cittadini, unendo l’aspetto economico a quello etico e morale della funzione pubblica.

Per l’amministrazione guidata da Sionne si tratta dunque di un primo passo nel segno della responsabilità e della volontà di destinare maggiori risorse ai servizi e alle necessità della comunità di Buonvicino. Una scelta che, al di là dell’aspetto economico, richiama il valore della partecipazione e della vicinanza tra istituzioni e cittadini. L’auspicio è che anche altri comuni, piccoli e grandi, possano prendere esempio da questa decisione, valutando iniziative capaci di mettere al centro l’interesse collettivo e una gestione sempre più attenta delle risorse pubbliche.

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