Da Scalea ai vertici della ricerca europea: il pediatra Marcello Bellusci impegnato nella lotta alle malattie rare

Un medico originario di Scalea è oggi tra i professionisti impegnati in una delle sfide più complesse della medicina europea: offrire nuove possibilità di cura ai bambini affetti da malattie metaboliche rare. Si tratta del dottor Marcello Bellusci, 40 anni, pediatra specializzato nel settore, che opera presso l’Ospedale Universitario 12 de Octubre di Madrid, centro di riferimento internazionale per queste patologie.
Negli ultimi giorni la sua attività è stata raccontata anche da importanti quotidiani di tiratura nazionale, tra cui Repubblica, che hanno acceso i riflettori sul lavoro svolto dal medico calabrese e dal team di ricerca di cui fa parte.
Bellusci è impegnato nello sviluppo e nell’accesso a terapie innovative destinate a bambini colpiti da patologie genetiche estremamente rare, malattie che interessano un numero così ridotto di pazienti da rendere particolarmente difficile sia la ricerca scientifica sia la sperimentazione clinica.
Tra i casi più significativi seguiti dal centro di Madrid vi è quello di un neonato proveniente dalla Slovenia, affetto da una rarissima patologia metabolica ereditaria. Il piccolo è tra i primissimi pazienti al mondo ad aver avuto accesso a un trattamento sperimentale che potrebbe aprire nuove prospettive terapeutiche per questa malattia.
Accanto all’attività clinica, Bellusci porta avanti da anni un importante lavoro di collaborazione internazionale. L’obiettivo è favorire la creazione di una rete europea capace di mettere in contatto ospedali, specialisti e famiglie, consentendo ai pazienti di raggiungere i centri dove sono disponibili le cure più avanzate.
Secondo il pediatra, uno dei principali ostacoli resta rappresentato dalle differenze normative tra i vari Paesi europei. Se per i farmaci già autorizzati esistono strumenti che agevolano la mobilità sanitaria, l’accesso alle terapie sperimentali incontra ancora numerose difficoltà burocratiche, con procedure diverse da Stato a Stato.
Per le malattie rare il fattore tempo è spesso determinante. Nei bambini un intervento precoce può fare la differenza tra una normale crescita e danni irreversibili, motivo per cui diventa fondamentale favorire una maggiore cooperazione tra i sistemi sanitari europei e rendere più rapide le procedure per la partecipazione agli studi clinici internazionali.
Originario di Scalea, Marcello Bellusci vive e lavora da anni in Spagna, dove svolge la propria attività presso l’Ospedale Universitario 12 de Octubre di Madrid. Il suo impegno nella ricerca e nella cura delle malattie metaboliche rare lo vede oggi protagonista di progetti di respiro europeo, con l’obiettivo di rendere più accessibili le terapie innovative ai bambini affetti da patologie genetiche rare, superando gli ostacoli burocratici che ancora esistono tra i diversi Paesi dell’Unione Europea.

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