Praia a Mare, due cugini ordinati sacerdoti dal Vescovo Mons. Rega

La Diocesi di San Marco Argentano-Scalea é in festa per l’ordinazione sacerdotale di Don Giovanni Greco e Don Giuseppe Mazza, avvenuta lo scorso 14 maggio nella Chiesa Cattedrale di San Nicola di Mira per l’imposizione della mani del Vescovo diocesano Mons.  Stefano Rega.

Storie diverse ma accomunate oltre che da un rapporto di parentela – i novelli presbiteri sono cugini – anche da un percorso condiviso.

Entrambi provengono dalla Parrocchia Santa Maria della Grotta in Praia a Mare, in cui hanno intuito che il Signore li chiamava ai tempi in cui era parroco Don Franco Liporace. Come noto in quegli anni maturò anche un’altra vocazione sacerdotale, quella di Don Giuseppe Lagatta, ordinato lo scorso anno insieme a Don Mattia De Marco.

Inoltre dopo l’ordinazione diaconale, i novelli presbiteri hanno svolto un’esperienza pastorale nella Diocesi di PortoNovo nel Benin, gemellata con la Diocesi calabrese.

Don Giuseppe Mazza ha 27 anni e ha celebrarato la prima Santa Messa venerdì 15 maggio nella Chiesa Sacro Cuore di Praia a Mare. Dopo la Cresima ha raccontato di aver sperimentato un «allontanamento» dalla fede, che riprese poi a vivere in Parrocchia nel servizio da ministrante e riabbracciò totalmente dopo la morte della madre, «l’incontro di consolazione con il Risorto diventò oasi per il mio cammino». Proprio per questo il Vescovo Rega gli augurato di essere un “Ministro di consolazione”.

Venerdì 15 maggio invece, sempre nella Chiesa Madre della Città dell’Isola Dino, che in questi giorni festeggia anche la Madonna della Grotta sua patrona, ha celebrato la sua prima Santa Messa Don Giovanni Greco. Il novello presbitero ha 27 anni e parlando della sua vocazione ha confidato di non esserci stato «nessun evento spettacolare e nessuna mistica rivelazione, ma la certezza che Dio è gioia e amore furono per me come il dono della chiamata di Dio», al quale cercherà di corrispondere con il suo «eccomi». A lui Mons. Rega ha augurato di essere sempre accompagnato dalla Misericordia di Dio, avendo sperimentato nel suo cammino di formazione la presenza costante della Provvidenza.

Il rito di Ordinazione é stato molto partecipato, oltre a numerosi sacerdoti vi hanno preso parte anche le Autorità Civili e Militari. Emozionante in particolare il momento in cui i novelli sacerdoti sono stati rivestiti della casula e quando si sono recati dalle famiglie, che li hanno aiutato ad asciugare le mani unte con il sacro olio del Crisma.

Fra i convenuti c’erano anche i ragazzi e i volontari dell’Associazione Teniamoci per Mano Onlus, realtà che da 18 anni si prende cura di coloro che sono affetti da forme di disabilità e che hanno definito questo momento come di “gioia infinita”.

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