Cetraro porto di pace, la Flotilla resta in città, Aieta: «A Gaza un massacro»

CETRARO – Prosegue la permanenza della Flotilla nel porto di Cetraro, dove anche oggi – domenica 19 aprile – continuano ad arrivare cittadini e attivisti da tutta la Calabria per sostenere la missione umanitaria diretta verso Gaza. Le imbarcazioni, infatti, sono ancora ormeggiate nello scalo tirrenico nell’ambito di una sosta tecnica prima della ripartenza prevista nei prossimi giorni.

A dare ulteriore visibilità all’iniziativa la presenza dell’attivista Greta Thunberg, arrivata nelle scorse ore a Cetraro tra la curiosità di cittadini e sostenitori. L’attivista, che non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche, dovrebbe trattenersi solo brevemente prima di ripartire.

Le imbarcazioni – circa venti – trasportano aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese e resteranno ancora alcuni giorni in Calabria. La partenza verso la Striscia di Gaza, al momento non ufficializzata, è indicativamente prevista tra il 24 e il 25 aprile.

Intanto il porto di Cetraro continua a trasformarsi in un punto di riferimento per la mobilitazione: incontri, sit-in, momenti culturali e musicali accompagnano queste giornate, con la partecipazione di centinaia di persone e oltre duecento attivisti tra equipaggi e volontari presenti tra terra e imbarcazioni.

Tra i più attivi il sindaco Giuseppe Aieta, che ha ribadito il sostegno della comunità: «Cetraro è un porto di pace dove ci si oppone a un massacro che va avanti da troppo tempo». Un messaggio che richiama anche lo statuto comunale, che definisce la città “terra di pace”.

Giornate definite storiche per il centro tirrenico e per l’intera Calabria, che negli ultimi mesi ha moltiplicato iniziative di solidarietà verso la popolazione palestinese. Da Cetraro, sottolineano i promotori, parte un segnale chiaro: far sventolare nel Mediterraneo la bandiera della pace, della solidarietà e dell’umanità.

Eventi e iniziative pubbliche continueranno anche nei prossimi giorni con musica e interventi di attivisti, per mantenere alta l’attenzione sulla crisi in Medio Oriente.

Il porto di Cetraro si conferma così non solo approdo della Flotilla, ma luogo simbolico di mobilitazione civile e internazionale, in attesa della ripartenza verso Gaza.

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