Un momento di approfondimento scientifico e culturale dedicato alla complessità del cervello umano e alla conoscenza dell’epilessia. È questo il filo conduttore dell’incontro “Neurologia, epilessia e mondo della vita”, che si è svolto sabato 14 marzo nello storico Palazzo dei Principi Spinelli di Scalea nell’ambito della rassegna “Visioni d’autore – Scalea Cultura”, promossa dall’amministrazione comunale.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra medicina, letteratura e società, con l’obiettivo di accendere i riflettori su una patologia che spesso è ancora circondata da silenzi e pregiudizi. Il percorso di sensibilizzazione era stato avviato già lo scorso febbraio, in occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia, grazie alla collaborazione con Aice Calabria e all’impegno di Carmine Galiano.
Al centro della serata la presentazione del volume “Il cervello invisibile. La riserva funzionale tra neuroscienze, narrativa e medicina legale”, scritto dai medici neurologi Ciriaco Scoppetta e Giancarlo Di Gennaro. Il libro propone un approccio multidisciplinare alla materia, intrecciando il rigore della ricerca scientifica con la narrazione letteraria e con le implicazioni medico-legali.
Per la comunità di Scalea l’appuntamento ha avuto anche un valore simbolico e affettivo, considerando che il dottor Scoppetta è originario della città tirrenica.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura Annalisa Alfano.
La discussione è stata coordinata da Laura Massaro, dirigente medico dell’ospedale di Praia a Mare, e ha visto il dialogo con i Liliana Grammaldo e Maurizio D’Alessandro.
Durante il confronto sono stati affrontati diversi aspetti legati alla patologia: dall’impatto delle crisi epilettiche sulla vita quotidiana dei pazienti alla rappresentazione della malattia nella letteratura, fino alle difficoltà legate allo stigma sociale e alle problematiche connesse all’insorgenza dell’epilessia nella terza età.
A chiudere la parte istituzionale della serata è stato l’intervento del sindaco di Scalea Mario Russo, prima di lasciare spazio al dibattito con il pubblico, che ha partecipato con interesse ponendo domande e riflessioni ai relatori.
L’incontro si è configurato così non solo come una conferenza medica, ma come un vero momento di dialogo culturale tra scienza e comunità, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza su una condizione che interessa molte persone e che merita di essere compresa senza pregiudizi.




