Salento d’inverno, quinta puntata: a Cursi tra barocco, comunità ed esperienze da vivere

Il racconto del Salento d’inverno prosegue e si avvicina al suo epilogo, tra suggestioni sempre nuove e luoghi capaci di sorprendere. Insieme ai giornalisti italiani e internazionali presenti al 75° Educational organizzato dalla rivista Spiagge, la quinta puntata del viaggio approda a Cursi, uno dei borghi più affascinanti del cuore salentino.

Definita la madre del Barocco leccese, Cursi accoglie i visitatori nella sua elegante piazza, scelta anche come set cinematografico dal regista Gino Brotto.  Qui il tempo sembra scorrere più lentamente, come racconta il giovane sindaco William Marco Santoro, che sottolinea il valore dell’incontro umano e dell’ospitalità autentica: non solo camere, ma esperienze condivise con la comunità locale.

Cuore pulsante del borgo è Palazzo Donno, che custodisce un frantoio semi-ipogeo arricchito dalle sculture in pietra leccese di Álvaro Siza e, al piano superiore, una vivace community library, spazio di confronto culturale e letterario. Tappa imprescindibile è anche il Santuario della Madonna dell’Abbondanza, gioiello barocco legato al miracolo che avrebbe salvato il paese dalla siccità, come ricorda padre Antonio Santoro, che rievoca anche la presenza storica di un ghetto ebraico.

Il viaggio prosegue nel frantoio ipogeo Trapetum Salento Domus, restaurato da Elisa Mele, dove i visitatori rivivono le dure condizioni di vita dei trappitari, illuminate solo dalle lucerne a olio. Qui, tra storia e innovazione, si sperimentano nuove forme di turismo immersivo, con l’uso futuro di visori AR. La struttura ospita anche eleganti camere ricavate negli spazi originari.

A rendere ancora più autentica l’esperienza è l’incontro con le “Salentine, fimmine sverte”, associazione di donne che propone ai viaggiatori attività tradizionali, come la preparazione della pasta fatta in casa nelle abitazioni del borgo, trasformando l’ospitalità in un momento di condivisione vera.

La giornata si conclude al Prosit Bar, locale storico rinnovato nei colori e negli spazi, punto di riferimento per giovani e famiglie. Tra vini selezionati, cucina salentina rivisitata, pizze, panini e la rinomata pasticceria artigianale, il Prosit racconta un’altra storia di continuità e passione, oggi portata avanti dai fratelli Grecuccio.

Cursi si conferma così uno scrigno di tesori, capace di offrire emozioni autentiche e di raccontare un Salento d’inverno che ci sorprende, puntata dopo puntata.

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