Sala Polifunzionale del Comune di Scalea gremita ieri per “A paghisi tu a funnuaria?”, lo spettacolo della Compagnia Teatrale Carnem Levare che ha registrato una grande partecipazione di pubblico e tanti applausi fino all’ultima scena, confermando l’interesse e l’affetto della comunità locale per il teatro dialettale.
Al centro della messa in scena, il dialetto, utilizzato come lingua viva e identitaria, frutto di un attento lavoro di ricerca sulle fonti e sulla tradizione orale. Un percorso culturale portato avanti da Elena Stummo insieme a Francesco Casella e all’intero cast, capace di trasformare lo studio linguistico in narrazione scenica coinvolgente, immediata e profondamente riconoscibile dal pubblico.
Ritmo, ironia e autenticità hanno caratterizzato uno spettacolo corale, che ha saputo divertire e, al tempo stesso, custodire e rilanciare la memoria collettiva del territorio. Le situazioni rappresentate, i dialoghi e i personaggi hanno restituito uno spaccato di vita quotidiana dei tempi passati, rafforzando il legame tra scena e platea.
Il ritorno sulle scene dopo 6 anni della Compagnia Teatrale Carnem Levare si conferma così ricco di contenuti e prospettive per il prosieguo dell’attività associativa, riaffermando il ruolo del teatro come strumento di identità, condivisione e valorizzazione della cultura popolare locale.




