Il Comune di Scalea ha pubblicato, venerdì 11 luglio, sul proprio sito istituzionale un avviso ufficiale, affisso anche all’albo pretorio, in cui il Responsabile del Settore Entrate invita i cittadini ad effettuare autonomamente la lettura del contatore dell’acqua e a trasmettere i dati compilando un apposito modulo, scaricabile dal portale comunale, entro il 31 agosto.
Un’iniziativa che si è resa necessaria perché è terminato l’appalto del servizio di fotolettura dei contatori, precedentemente affidato a una ditta privata. In mancanza di un nuovo affidamento, il Comune ha quindi scelto di responsabilizzare direttamente gli utenti.
Fin qui, nulla di anomalo. Tuttavia, la situazione si è complicata e solleva ora serie preoccupazioni per la sicurezza, soprattutto degli anziani.
Da diversi giorni, infatti, alcuni incaricati con tanto di tesserino di riconoscimento stanno girando per le abitazioni, chiedendo di poter entrare per effettuare la lettura con due foto del contatore. Un fatto che stride apertamente con quanto riportato nell’avviso pubblico, dove si parla esclusivamente di autolettura, senza menzione di eventuali sopralluoghi da parte del personale incaricato.
In questo contesto, non sarebbe stato più opportuno che il Comune aggiornasse l’avviso precedentemente pubblicato, o almeno ne affiancasse uno nuovo, più chiaro, che spiegasse chi sono questi incaricati, in quali casi è prevista la visita e con quali modalità si possono identificare?
Quando si parla di sicurezza e trasparenza, la comunicazione istituzionale deve essere sempre tempestiva e precisa. L’ambiguità di messaggi come questo può creare confusione e, peggio ancora, esporre i cittadini a rischi concreti.
Sarebbe auspicabile, a questo punto, un intervento chiarificatore da parte dell’Amministrazione comunale, anche per evitare che un’iniziativa utile si trasformi in un’occasione per truffe o intrusioni.




